Archivio di Giugno 2007

CHE CI FACCIO QUI?

Mercoledì 27 Giugno 2007

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Oltre il mio lavoro di documentazione-ricerca sui pescatori delle Isole della Sicilia, sto scattando immagini per un libro che il prossimo anno dovrebbe uscire sulle Eolie…Quando arrivai qui sulle isole per la prima volta era per una vacanza, affittammo una bella casetta a Malfa, appena sotto il piccolo paese, davanti il mare. Il paesaggio in marzo-aprile è bellissimo e il turismo inesistente. Viaggiando di isola in isola scoprii le Eolie, quelle vere e subito la vacanza si trasformò in quasi lavoro. Così è cominciato il mio archivio fotografico sulle isole… Adesso dovrei finalmente pubblicare con Aton (una società che si occupa anche della produzione di libri con sede a Roma) il volume Eolie. In effetti assieme a Valter Rosso, dirigente di questa società, stiamo già producendo immagini sotto forma di cartelline fotogfrafiche, infatti come un fattorino sto portando pacchi di cartelline da un’isola all’altra per distribuirle nelle librerie e in vari punti vendita. (more…)

OGGI CALDO E BASTA

Lunedì 25 Giugno 2007

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Lo scirocco che oggi soffia forte, arriva direttamente dall’alta pressione Africana. Sono a Salina ospitato nell’hotel “La Salina” a Lingua, devo fare alcune foto nuove della struttura che si trova direttamente sul mare. Diverse casette formano una piccola borgata che anticamente erano adibite a magazzini del sale. Mi alzo e già uscendo dalla mia camera una ventata calda anzi caldissima m’investe come uno scarico di un pullman direttamente sulla faccia,mi manca il fiato e sono le nove di mattina…Dopo aver scattato alcune fotografie dell’hotel provo ad immaginarmi un giro dell’isola in motorino per fare alcune foto nuove. Niente di più sbagliato. Mentre la temperatura continua a salire affitto il motorino pensando che appena in moto il vento mi avrebbe almeno un poco rinfrescato. Provate ad immaginare un asciuga capelli che vi spara in faccia e poi moltiplicatelo almeno per due, ecco l’effetto che dopo la prima curva ho provato. Direzione Malfa, a metà strada comincio ad avere una sensazione malessere, penso che arrivando dal nord non sono abituato a queste temperature ma fermo a un chiosco sento discorsi apocalittici su temperature mai sentite qui…comincio a capire che la mia decisione di scattare foto sull’isola oggi non è delle più azzeccate, infatti alla seconda curva la macchina davanti a me inchioda e i miei riflessi appiattiti dal caldo non riescono ad evitare il contatto, così 300,00 euro se ne vanno all’officina per riparare la macchina danneggiata. Riesco ad arrivare a Malfa dal mio amico Francesco che in cantina sta filtrando la malvasia, mi siedo e bevo acqua per almeno 10 minuti senza parlare, poi dopo essermi riposato e in parte ripreso decido di ritornare all’hotel e rinuncio a lavorare. Rientro dunque mentre sento di nuovo la gente parlare di temperature, chi dice 40°, chi 45°, dentro i locali condizinati i 30 comunque sono superati… non lo so con certezza ma ora verso le 13,00 mentre sto arrivando a Lingua lo scirocco che mi brucia la faccia sembra arrivare a 50°…Alla fine non ho fatto nessuna fotografia, sedudo nella mia camera al buio scrivo e cerco di riordinare le idee, forse verso fine giornata ci riprovo, ma non so… Non riesco a decidere il da farsi e capisco adesso il significato del termine sciroccato, così ora mi sento.

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VULCANI E COMPLEANNI

Domenica 24 Giugno 2007

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In una domenica di quasi luglio davanti alla casa dove soggiorno qui ad Acquacalda, dall’altra parte di Lipari, nonostante l’ora tarda della mattina la spiaggia è deserta, solo il rumore delle onde calme che spostano leggermente i ciotoli neri dell’isola. Uscendo di casa si vede Salina, da questa parte dell’isola il clima è più ventilato e la sera dopo queste torride giornate di giugno e piacevole sedersi sul bordo del lungomare a respirare il sale che arriva trasportato dal vento. Domenica mattina, dunque faccio una passeggiata fino al baretto, che di sera si trasforma in trattoria con i tavoli direttamente in spiaggia. Vado a fare colazione e ordino una granita con brioches…per noi del nord è difficile da capire ma dopo averla assaggiata diventa un’abitudine come del resto lo è per molti siciliani di qui. Nino un signore di circa 60 anni è il titolare, mi dice che la vera padrona del bar-trattoria Aurora è la moglie, la mattina va a fare la spesa e arriva sempre verso le 10 con il pesce fresco, verdure e pane che scarica in cucina mentre io ancora faccio colazione e ascolto i discorsi in dialetto stretto dei clienti. E’ difficile capirli nelle parole, ma facile nella musicalità capirne il senso ed ora io qualcosa di siciliano intendo. La giornata di ieri è stata infernale, aggettivo usato non per sottolineare le pene passate, ma per il caldo e le esalazioni di zolfo a 50° sul bordo del cratere di Vulcano…l’idea di andare a fotografare il cratere e alcuni altri punti caratteristici dell’isola di Vulcano non è stata proprio quella che si dice una brillante idea, ma dal resto sono qui per questo e quindi archivio le immagini soddisfatto delle mie prestazioni psicofisiche…La mattina verso le 8,30 parto con l’aliscavo in compagnia del mio amico Liparoto Giuseppe Allegrino, guida turistica sulle isole e aspirante fotografo. Sbarchiamo e subito c’incamminiamo dritti verso il vulcano, sono attrezzato direi bene: zaino, cappellino, bottiglietta d’acqua e crema solare…ma ai piedi ho un paio di patin (scarpette da doccia di plastica) che al mio amico guida non piacciono per niente e guardando la salita da fare ora non piacciono neanche a me, ma io e loro siamo inseparabili e quindi cominciamo la salita di circa un’ora e trenta sotto il sole che già picchia. Qualsiasi fatica una volta sulla cima viene ricompensata da un vista spettacolare, anche se oggi le nuvole impediscono la vista di tutte le isole. Mentre lo spettacolo davanti e nel paesaggio, dietro lo è nel cratere sbuffante aliti di zolfo mentre il vento ne piega i fumi che accarezzano l’estrema superficie della cima. (more…)

DEI CANI DELLE ISOLE EOLIE E DEL CANE PESCATORE

Giovedì 21 Giugno 2007

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Sto leggendo…nel poco tempo che mi rimane della giornata, un libro di Stefano Malatesta che s’intitola “il cane che andava per mare e altri eccentrici siciliani” 29 racconti di cui il primo ambientato prprio qui a Lipari.
La storia di un cane come molti sull’isola, ma questo veramente particolare… riconosco subito nel racconto di Stefano Malatesta un’altra storia simile, quella di un cane che ieri ho rincontrato sulla barca dei pescatori di pescespada, il cane da pesca Spillo. Vive su questa barca chiamata filuca e come il cane del racconto non è particolarmente affettuoso e non si comporta come tutti gli altri cani, una scodinzolatina, una leccatina, la faccia ammicchevole per ottenere un boccone. Lui sta sulla barca, scruta il mare e annusa l’aria in continuazione, attento ad ogni piccolo rumore del motore ad ogni piccola accelerata che significa che il pescespada è vicino. Quando avvistato il pesce inizia l’inseguimento, tutti si danno da fare, come uno dei pescatori Spillo si muove agitato sul ponte, il pesce è vicino e la barca accellera e poi rallenta poi di colpo vira a destra per raggiungere il pesce, fino a che l’uomo della fiocina sopra la preda sferra il colpo mortale. Preso, preso e il cane si agita ancora di più, poi si posiziona sul punto dove verrà issato il pesce. Abbaia, ma non è aggressivo, abbaia come fosse un gridare per aiutare i pescatori, un incitamento a fare bene, forse è lui che dirige la pesca e lo sa… l’impegno è serio e allora quando il grosso pesce viene issato a bordo Spillo mordendo la pinna aiuta ad assicurare la cattura, poi ancora due morsi e ritorna tranquillo al suo posto mentre i pescatori finiscono di sistemare il pesce nella stiva. Il cane da pesca Spillo è rispettato da tutti sulla barca, è li da sempre e fa parte dell’equipaggio, mangia con loro, dorme con loro e pesca con loro. (more…)

SALERNO-REGGIOCALABRIA E LA VOCE DI GENNY

Lunedì 18 Giugno 2007

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Genny è il nome della voce nel mio navigatore satellitare tom-tom. Tra me e lei il rapporto è molto professionale, anche se la frequentazione e il conteso a volte è molto intimo. Genny mi da sempre le informazioni con tono distaccato… mentre io mi sbilancio quando mi sente imprecare verso le altre vetture o quando canto stonato tipo karaoke le canzoni alla radio, mentre digerisco il panino dell’autogrill e mi sale l’acidità…insomma mi conosce bene, ma il suo modo così asettico di rivolgersi a me non mi gratifica…Sto viaggiando alla volta delle Isole Eolie, sono partito da Fossano alle sette e mi trovo già sotto Napoli, fin qui il viaggio tutto bene. Poco prima una pubblicità alla radio di una compagnia di traghetti che si chiama…Caronte & Turist… con la voce di un bambino faceva pressapoco così: ” mamma, mamma abbiamo perso il traghetto adesso come facciamo? Dobbiamo fare in macchina la Salerno-Reggio Calabria…” e la mamma risponde “Non preoccuparti da giugno la Caronte e Turiost fa tre navigazioni al giorno da Salerno verso Messina. Un comodo e rilassante viaggio a bordo delle belle navi ci porterà a destinazione senza passare da quell’ autostrada pericolosa…”, insomma il senso doveva essere quello. (more…)

FOTO DI STRADA, ANZI DI AUTOSTRA

Mercoledì 13 Giugno 2007

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Miei clienti da alcuni anni sono l’autostrada la verdemare Torino-Savona e il traforo del Monte Bianco. Fotografando per loro ho avuto modo di riflettere su una realtà di solito data per scontata, la strada è li ed esiste da sempre… Invece la strada non è così scontata, nel tempo molte persone ci lavorano per rendere il viaggio possibile. Un mondo davanti, anzi sotto di noi, di certo nascosto ai più. Ogni strada rappresenta un po’ la realtà del territorio in cui si trova, uno specchio che dovrebbe riflettere molte peculiarità del posto in cui stiamo passando. Se solo riflettiamo un poco un esempio per tutti la Salerno Reggio Calabria, con tutte le sue ataviche problematiche, così come quel territorio impervio d’Italia, oppure le ordinate e impeccabili autostrade tedesche o svizzere, come nello spirito di quei popoli certo meno fantasiosi e creativi di noi o le strade inesistenti a volte dei paesi baltici, strade bianche che penetrano i grandi boschi per km e km dove il la natura forte affascina mentre si guida forzatamente più piano, persone ai bordi vendono mercanzie d’ogni genere per sopravvivere. (more…)