Archivio di Agosto 2006

UN PRANZO TRA AMICI

Domenica 27 Agosto 2006

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Che dire? Da un periodo a questa parte, ovunque io vada a fotografare, finisco sempre col sedersi a tavola per mangiare.
Le realtà che incontro hanno sempre più spesso a che fare con il cibo, mi sento come il Re Mida enogastronomico, che tutto ciò che tocco si trasforma in cibo.
Il top l’ho raggiunto a casa del mio amico Lorenzo a Pianogrillo dove sono stato ospitato alcuni giorni per realizzare dei servizi fotografici.
Al mio arrivo l’accoglienza è ai massimi livelli, Lorenzo mi presenta Luca Monica con famiglia in vacanza, ma lavorano dal mattino alla sera per prepare piatti squisiti. Luca fa l’importatore per l’alta ristorazione, l’azienda si chiama “Longino & Cardenal” il cui motto è: “cibi rari & preziosi”. Il futuro è ormai chiaro mentre qualcuno mi versa nel calice champagne Billecart-Salmon Brut réserve e per gradire mi offre una fettina di Jamon Iberico de Bellota, Pata Negra prodotto da Joselito Gran Riserva…va beh… qui mi fermo è risparmio la descrizione sul mangiare per i giorni a seguire, ma non posso tacere sul pranzo a varie stelle Michelin. Un pranzo preparato in casa sotto il pergolato da Ciccio Sultano del ristorante “il Duomo” a Ragusa Ibla e in seguito da Angelo Aglianò già Cuoco del “Carpaccio” a Parigi…insomma una cosa tranquilla e informale tra amici, una situazione che capita spesso un po’ a tutti…
E’ un lunedì mattina, mi sono alzato presto per fotografare gli uliveti nei dintorni di Pianogrillo, faccio una bella passeggiata, la temperatura è già piuttosto estiva fin dalle prime luci. Giusto il tempo di affaticarmi un po’ e provare un leggero appetito. Perfetto sono circa le 12.00.
So cosa mi aspetta a casa da li a poco, così affretto il passo per tornare. Arrivato poso l’attrezzatura in camera, mi sciacquo la faccia e scendo per incontrarmi con gli altri che trovo già con le mani in pasta.
I profumi nell’aria, il via vai di gente, il suono dei bicchieri e delle posate promettono molto bene. (more…)

DOLCE IL BAROCCO SICILIANO

Domenica 20 Agosto 2006

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Interno della Basilica di San Sebastiano Martire di Palazzolo Acreide

Oltre a fotografare la campagna Siciliana, in questi giorni visito vari paesi come Noto, Ragusa Ibla, Palazzolo Alcreide, Buscemi, Modica dove il Barocco Siciliano trionfa. Quasi sempre arroccati sulle colline sembrano dei presepi quando la sera s’illimiunano.
In questo periodo le sagre dilagano, grandi processioni per celebrare ognuno il proprio Santo Patrono, alcune sono famose come quella a Palazzolo di San Sebastiano Martire dove due artistici fercoli, sotto una pioggia multicolore di migliaia di ‘nzareddi, lo sparo di bombe, il suono delle bande e l’offerta dei bambini nudi, processionano lungo le strade del centro storico, sorretti a “spadda nura” dai portatori, seguiti dalle devote del “viagghiu scausu” e dalla folla dei fedeli. I festeggiamenti si svolgono con la processione del simulacro del Santo, con concerti di vari corpi bandistici, con intrattenimenti musicali serali e fuochi pirotecnici. I fedeli annualmente rinnovano toccanti tradizioni, fra queste la “spalla nuda” , il “viaggio scalzo” e la presentazione di “bambini nuri” al Santo, sono lo scioglimento di un voto per grazia ricevuta, così per tutto agosto.
A Palazzolo ho fotografato la più lunga balconata barocca d’Europa e poi le chiesa con la spettacolare facciata e un incredibile interno ora addobbato per la festa. A Buscemi, paese museo, mi fermo nella deserta piazzetta davanti alla chiesa di S.Antonio da Padova caratterizzata dalle tre campane sopra la facciata dove solo le rondini che volano intorno mi tengono compagnia, bellissima e lunghissima l’enorme scalinata del Duomo di San Giorgio che visito a Modica. (more…)

E LUCE FU

Sabato 19 Agosto 2006

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Di solito per il bravo fotografo di paesaggio le prime ore del mattino e quelle del fine pomeriggio sono tradizionalmente le migliori per scattare foto.
In questi giorni sto facendo molte fotografie al paesaggio, sono un po’ pigro alla mattina e al pomeriggio stremato dal caldo e dal viaggiare lascio la macchia fotografica nello zaino.
Quando mi muovo, nelle ore centrali del giorno sotto il sol leone, mi piace percorrere le stradine secondarie nella campagna Ragusana. Dietro Chiaramonte Gulfi, tra le spoglie colline segnate da antichi muretti a secco dove sparuti gruppi di mucche pascolano mi perdo, percorro le strade deserte di ferragosto mentre nelle riviere Romagnole e affini la gente che si accalca.
Qui nei dintorni il 15 di agosto quasi tutti vanno al mare per fare il bagno mentre a mezzogiorno il sole brucia la terra, non sembrerebbe la situazione ideale per il bravo fotografo di paesaggio e invece…invece mi accorgo che dentro questa luce forte si cela una inaspettata caratteristica. Non cerco di difendermi, non uso filtri per le ottiche ne gli occhiali da sole, non uso il paraluce per l’obbiettivo ne le creme protettive, non chiudo il diaframma per proteggere il sensore dall’eccesso di chiaro, ma lascio che la luce domini su tutto.
Il risultato è sorprendente, le immagini si riempiono di tutte le sensazioni che provo. Come dispensatrice di emozioni la luce trasferisce sulla “pellicola” il silenzio, il caldo, la tranquillità surreale della natura materica fatta di zolle di terra arata, di contorti ulivi secolari, di mandorli dalle foglie ormai gialle e di dorati grappoli d’uva quasi matura. (more…)

UN GIRO NELLE CAVE

Venerdì 11 Agosto 2006

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Sono a Cornino un piccolo paesino vicino a Trapani, dall’alberghetto dove alloggio situato ai piedi del monte Cofano nella cala Buguto, si vedono tutt’intorno le cave di marmo.
Dalla mia stanza aprendo la porta mi trovo davanti il monte, accanto al monte alte gru metalliche si stagliano nel cielo e muovono il prezioso materiale per caricarlo sui camion.
Il marmo estratto, Perlato e Perlatino, viene venduto in tutto il mondo, si trova anche nel Kennedy Center di New York e nella metropolitana di Milano, persino nella Basilica di S. Pietro a Roma e nella cappella del crocifisso di Monreale.
Non resisto all’impulso di andare dentro una cava per fotografare le persone che vi lavorano. Mi informo e subito la disponibilità siciliana non si fa attendere, i minatori mi accolgono con entusiasmo, curiosità e si prestano a farsi fotografare al lavoro. (more…)

PASTA E MARE

Venerdì 11 Agosto 2006

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Dopo una mattinata passata a fotografare le cave arrivo in albergo tutto impolverato, macchine fotografiche comprese.
Sistemo il materiale e mi faccio una doccia, sono le 14.30, esco sul terrazzino.
Mi siedo al tavolo del ristorantino e subito mi riempio il bicchiere di fresco vino bianco Catarratto, (vitigno tipico coltivato anche qui ai piedi di Erice) tutt’intorno il panorama è luce, mare, vento e bianchissime nuvole che si muovono.
Mi sembra la cornice giusta e il momento adatto per mangiare un buon piatto di pasta, così chiedo se posso ancora ordinare. Sul terrazzino del ristorante ci sono solo io, silenzio e paesaggio, solo il rumore del mare la in fondo e il cicalio continuo tipico di questa stagione durante tutto il giorno in ogni dove.
In breve tempo, il cameriere che è anche il cuoco, mi serve la pasta al sugo di pescespada con pomodorini di Pachino leggermente profumata alla menta. Distolgo allora lo sguardo dal mare e vedo e sento il piatto colmo mentre il cameriere-cuoco sorridente e me lo serve, lo guardo socchiudendo gli occhi, la luce è sempre forte e abbagliante.
Succede sempre più spesso che la mia “fotografia” si incontri con il cibo, non solo perchè ora sul tavolo vicino al piatto c’è la macchina fotografica ma perché fotografando il territorio, le persone, le tradizioni,… prima o poi si finisce sempre davanti a un tavolo imbandito per una buona mangiata o per essere più raffinati una degustazione di prodotti tipici.
Parlo un po’ con il cuoco, chiedo informazioni sul piatto e poi lo assaggio, mi viene voglia di pubblicare gli aromi e i sapori sul blog, non penso però di essere un gran esperto di enogastronomia, provo a scrivere la ricetta: (more…)

NEVICA IN SICILIA

Lunedì 7 Agosto 2006

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Incredibile…nevica in Sicilia, è proprio quello l’effetto rivedendo le immagini sul mio schermo la sera, l’aria condizionata rinfresca la stanza e la foto trasmette veramente la sensazione della neve, di freschezza.
Gli uomini che spalano per pulire il piazzale, la neve che si scioglie al sole creando grandi pozzanghere, l’abbigliamento però è quello estivo, così anche il cielo, lo so bene che il bianco abbagliante è quello del sale e più il sole picchia più la “neve” cresce.
Sono di nuovo in Sicilia nelle saline di Trapani e Marsala per fotografare il territorio e le persone che ci vivono, tra qualche giorno andrò nel Ragusano per immortalare gli ulivi secolari della tonda iblea.

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GENOVA-PALERMO CON LE GRANDI NAVI VELOCI

Sabato 5 Agosto 2006

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Entrando nei grandi porti, così come in quello di Genova, la sensazione che provo è quella dei grandi viaggi, antichi atavici viaggi, come quelli dei primi velieri che solcavano gli oceani, la sensazione di un mondo fatto di marinai esperti, di gente di mare, che con abilità solcavano i mari tra pericoli di tempeste, pirati o terribili mostri marini. Ora qui a Genova altissime navi di ferro stazionano nelle banchine d’imbarco, come torreggianti palazzi sull’acqua riempiono le stive di macchine e merci varie. Arrivo in tempo al chek-in e faccio la fila per imbarcarmi alla fine del serpentone di macchine che si dirige all’interno della nave (quella che prendo “la superba” della Grimaldi Group). La nave con il grande sportellone di poppa spalancato inghiotte ad una ad una le macchine che scendono nelle sue viscere, poi gli uomini di bordo ci allineano ordinatamente perché lo spazio diventa prezioso anche su una nave grande come la nostra. Fuori piove, è da quando sono partito da Fossano che diluvia, ora però ha quasi smesso. Una volta posteggiata la macchina e sistemate le valigie in cabina mi accorgo dell’enorme arcobaleno che sovrasta il porto e la città. E’ d’obbligo il giro sul ponte per ammirare il fenomeno e quindi fotografo. A sinistra la città si appoggia sul mare ai piedi delle colline liguri, sulla destra grandi navi cariche di containers aspettano di partire. Sono le nove tra poco dovremmo partire anche noi alla volta di Palermo. Il mare dicono sia molto mosso…

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